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15/06/2016 | 18:53

Era agli arresti domiciliari per stupefacenti, ma un 35enne è stato sorpreso dai carabinieri mentre svolgeva comunque l'attività illecita. L'uomo è inevitabilmente finito in carcere dopo tutti gli accertamenti.


il sequestro dei carabinieri


Arnesano. Come solitamente accade, non sfugge all’occhio investigativo dei carabinieri l’andirivieni di persone da casa di soggetti sospettati di avere a che fare con la droga. Se poi si parla di soggetti già agli arresti domiciliari per questioni relative agli stupefacenti, le conclusioni sono inevitabili.

E così il viavai sospetto da un appartamento di Arnesano non è sfuggito ai militari di Lecce, impegnati nell’ambito della consueta attività antidroga. Sono stati, quindi, predisposti alcuni servizi di osservazione nei pressi dell’abitazione posta sotto la lente e in diverse circostanze sono state notate diverse persone che si fermavano per alcuni minuti, entravano nell’abitazione per poi uscire dalla stessa e quindi allontanarsi.

Dagli accertamenti effettuati, è risultato che nell’appartamento risiedeva Alessandro Mazzeo, 35enne ai domiciliari proprio per questioni legate agli stupefacenti.

Inevitabile il blitz che è scattato questa mattina, iniseme ai Carabinieri del Nucleo Cinofili di Modugno con il cane “Indiano”. Al fiuto dell’animale non sono sfuggiti circa 450 grammi di marijuana in due involucri. Durante la perquisizione, poi, i carabinieri dell’Aliquota Operativa hanno trovato quattro piante di marijuana in crescita in altrettanti vasi.

E’ stato recuperato anche un bilancino di precisione, del materiale per il confezionamento dello stupefacente e del denaro contante in banconote di piccolo taglio, probabile provento di attività di spaccio.

Alessandro Mazzeo è stato così condotto in caserma, lo stupefacente e tutto il materiale sono finiti sotto sequestro, mentre il denaro verrà versato come da procedura all’Ufficio Corpi di Reato del Tribunale di Lecce.

L’uomo è stato dichiarato in arresto per “detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti” e su disposizione del P.M. di turno Dott. Giovanni Gagliotta condotto nel carcere di Borgo San Nicola. Insomma, il 35enne dalla propria abitazione passa dietro le sbarre per aver proseguito come se niente fosse la propria attività criminosa.




Autore: A cura della Redazione

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