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26/10/2016 | 14:47

Un 70enne di Arnesano dovrà presentarsi il 3 febbraio, innanzi ai giudici della prima sezione collegiale per l'inizio del processo. L'imputato risponde dell'accusa di violenza sessuale aggravata e continuata, nei confronti della nipote di appena dieci all'epoca dei fatti.


Molestie su una bambina


Arnesano. Avrebbe molestato la nipotina tra il 2008 ed il 2010e adesso il presunto nonno-orco finisce sotto processo. Il gup Giovanni Gallo ha rinviato a giudizio un 70enne di Arnesano che dovrà presentarsi il 3 febbraio, innanzi ai giudici della prima sezione collegiale per l'inizio del processo.
  
L'imputato risponde dell'accusa di violenza sessuale aggravata e continuata, nei confronti della nipote di appena dieci all'epoca dei fatti. L'uomo è difeso dall'avvocato Paolo De Giorgi. La madre della ragazza si è costituita parte civile con l'avvocato Mario Ciardo.
 
Gli episodi di violenza sessuale si sarebbero verificati, secondo l'accusa rappresentata dal  sostituto procuratore Maria Vallefuoco, quasi quotidianamente in un ambiente famigliare che andava sfaldandosi gradualmente, anche a causa della separazione dei genitori. Le toccatine nelle parti intime ed i palpeggiamenti, sarebbero avvenuti sia in casa del nonno dove viveva, al risveglio mentre tutti gli altri membri della famiglia dormivano (vi erano anche i due fratelli), che durante il tragitto verso scuola. Il nonno, difatti, mentre accompagnava in macchina la nipotina, l'avrebbe molestata cercando anche di farsi "toccare" da lei.
  
La minore decise di denunciare i presunti abusi (la querela è stata formalmente presentata dalla madre, nonostante il padre non le credesse e avesse cercato di minimizzare i fatti). La decisione definitiva fu comunque presa, dopo il litigio della ragazzina con il fratello. Esasperata da una situazione famigliare divenuta insostenibile, avrebbe deciso di "vuotare il sacco". 
  
La presunta vittima è stata ascoltata in precedenza dal giudice. Dinanzi al gip Cinzia Vergine, difatti, si era tenuto in data 9 dicembre l'ascolto della ragazzina e di sua cugina, alla presenza dell'assistente sociale nell'ambito dell'incidente probatorio.
  
La giovane avrebbe confermato gli abusi nell'ambito dell’ascolto protetto, durato circa quattro ore. Inoltre, ha chiarito la dinamica delle "attenzioni particolari", riservatele a suo dire, dal nonno paterno nella sua abitazione di Arnesano. Subito dopo,  è stata la volta della cugina di primo grado della presunta vittima, la quale avrebbe raccolto nel tempo, le confessioni della ragazza.




Autore: Angelo Centonze

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